Museo della bilancia

Museo della bilancia
Località: Campogalliano
Provincia: Modena

Il museo sorge nel centro del paese, nello stabile recuperato della ex distilleria della cantina sociale; è molto curato, ricco di curiosità e saperi che conducono il visitatore alla scoperta del valore della cura dei particolari.

Creato per volere della comunità locale, espone numerosi strumenti, dall’epoca romana ai giorni nostri, per offrire ai visitatori la possibilità di sperimentare con mano l’arte del misurare. Il patrimonio di strumenti di proprietà del museo è costituito da oltre 900 pezzi inventariati che provengono, o sono stati costruiti, oltre che in questa zona, anche in altre regioni d'Italia e in vari Stati europei ed extraeuropei; l'utilizzo di molti di questi strumenti è riconducibile alle produzioni agricole locali, di cui il museo è memoria storica e centro propulsore culturale.

Campogalliano è famosa per la produzione di bilance sin dal 1860 e non a caso qui sono sorti, oltre a ditte produttrici di strumenti di misura, tre importanti centri: due centri Sit (Servizio di taratura in Italia) e un laboratorio metrologico accreditato per la verifica periodica, avamposti di onestà e tutela dei consumatori. Dal secondo dopoguerra alcune ditte produttrici di altissima tecnologia della pesatura, prima artigianali e poi industriali, hanno continuato a sviluppare quest’arte.
Tra le realtà oggi più attive sul territorio, anche dal punto di vista culturale, è da ricordare la Società Cooperativa Bilanciai, nata nel 1949 da un gruppo di giovani bilanciai che si unirono per dare vita ad una piccola azienda artigianale, che oggi vanta filiali in otto Paesi esteri ed è in grado di affrontare tutti i campi della pesatura professionale.

Nel museo è esposta una delle prime bilance prodotte dai fondatori dalla cooperativa, che serviva proprio per la pesatura del Parmigiano-Reggiano, commissionata da un caseificio locale e pagata in forme di formaggio. La profonda tradizione nel campo della precisione di Campogalliano è stata determinante anche dal punto di vista economico.
Oltre che terra di Parmigiano-Reggiano, è una delle zone più vocate al settore ortofrutticolo regionale e nel museo non mancano esempi di bascule, bilance da mercato e stadere di ogni tipo: semplici, a doppia portata, composte e a fulcro mobile.
La stadera è una bilancia a bracci disuguali, il più corto dei quali regge un piatto su cui viene posato l’oggetto da pesare; sull’altro braccio, inciso con la graduazione in chilogrammi e sottomultipli, su cui scorre un peso, detto romano. La posizione di equilibrio indica, sull'asta graduata, il peso del carico.

La “Galleria dei mestieri e delle professioni” raccoglie gli strumenti di pesatura utilizzati nel mestiere della macelleria.
Qui si può ammirare una raffinata stadera pesa carne costruita a Torino nel 1907 e decorata da fregi in ottone a testa di bue.
La sezione è animata anche da un divertente gioco interattivo, con cui il visitatore può scoprire i segreti di un prodotto da macelleria tipico di Campogalliano, quasi scomparso e oggi felicemente rilanciato anche a livello commerciale: la salsiccia gialla o sulzezza zala fina. Si tratta di un prodotto di cui danno notizia documenti medioevali e il cui caratteristico colore dipendeva dall’aggiunta di zafferano e Parmigiano-Reggiano.

Salendo al primo piano, si incontra il “Canale della storia”: qui gli strumenti sono esposti cronologicamente, partendo dalla stadera romana in bronzo fino ad arrivare alle contemporanee bilance elettroniche.
Tra le curiosità legate al cibo: una bilancia a pendolo pesauova americana, una con il piatto richiudibile per pesare il pesce vivo durante le gare e una bellissima stadera che veniva utilizzata per pesare il ghiaccio alla fine del 1700.
Uno degli aspetti importanti dell’unificazione nazionale fu proprio l’estensione all’intero territorio italiano di un unico sistema di misure, quello metrico decimale. Un elemento fondamentale per favorire e rafforzare gli scambi commerciali nel Paese. Il processo, in realtà, ebbe inizio alla fine del 1700, ma proprio a metà del 1800 si concretizzò: l’Italia finalmente usciva dall’epoca medievale per entrare in quella industriale. Il museo è molto attivo nell’offerta didattica rivolta a tutti gli ordini scolastici, che possono contare su percorsi articolati in base all’età dei ragazzi.

Sono inoltre presenti postazioni interattive che permettono di approfondire temi particolari, come il controllo e la tutela della fiducia nel campo commerciale o l’evolversi del gusto e dello stile estetico grazie alla cura dei dettagli realizzati da fabbri ed abili artigiani di ogni epoca.

Tutti gli anni in ottobre a Campogalliano, in collaborazione con il museo, si celebra un’originale rassegna intitolata i “Piatti della bilancia”, dove i ristoratori propongono menù a tema legati alla cultura gastronomica locale, accompagnati dall’immancabile Lambrusco modenese.


Orari di apertura
Sabato e festivi
ore 10-12.30 e 15-18.30 (15.30-19 ora legale);
lunedì-venerdì
ore 9-12 previo appuntamento.

Tariffe Ingresso
5 euro, ridotto 2,50 euro per pensionati e tesserati vari;
omaggio per residenti, ciclisti;
per tutti il sabato mattina e la domenica pomeriggio con il biglietto dei ristoranti convenzionati, per tutti durante il weekend Settimana della cultura, le serate della Fiera di luglio e il 21 ottobre (comple-anno del museo), per famiglie durante la Giornata mondiale della famiglia.

www.museodellabilancia.it
Telefono: 059 527 133
Fax: 059 527 084